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Coronavirus: stop ai mutui casa anche per i lavoratori autonomi.

Il Decreto Cura Italia estende la possibilità di sospendere il pagamento delle rate dei mutui per la prima casa fino a 18 mesi anche ai lavoratori autonomi.

Nel clima di paura e di incertezza che si è instaurato nelle ultime settimane a causa della rapida diffusione del covid-19, i timori purtroppo non sono solo quelli legati alla salute di tutti noi.

Infatti se non verranno presi fin da ora provvedimenti validi e tempestivi, una volta che finalmente sarà superata questa fase di emergenza le ricadute potrebbero essere davvero pesanti anche per la nostra economia.

Per questo il Governo ha stanziato 25 miliardi di euro ed elaborato il decreto chiamato Cura Italia, contenente misure a sostegno di medici, famiglie, imprese, professionisti e lavoratori autonomi.

Il decreto, approvato lunedì 16 marzo, è l’ultimo di una serie di numerosi provvedimenti che si sono susseguiti in queste settimane (tra il 21 febbraio e il 9 marzo il Governo ha adottato ben 17 atti tra decreti legge, dpcm e ordinanze) e, allo stesso tempo, rappresenta solo la prima mossa attuata per ridurre l’impatto economico del coronavirus.

Tra le misure senza precedenti che rientrano nel pacchetto di aiuti, rientra anche lo stop ai mutui casa.

Sospensione mutui casa: in cosa consiste?

I titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa possono beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà, ricorrendo ai benefici del Fondo di solidarietà per la sospensione del pagamento delle rate dei mutui per l’acquisto della prima casa (istituito con la legge 244/2007), il cosiddetto “Fondo Gasparrini”.

Possono richiederla i lavoratori dipendenti che saranno messi in cassa integrazione o avranno riduzioni sensibili dell’orario di lavoro e del reddito, ma non solo.

In base a quanto previsto, nei prossimi nove mesi l’accesso al Fondo viene esteso anche ai lavoratori autonomi che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, un calo del proprio fatturato superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus.

Potrà presentare la domanda il proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale titolare di un mutuo, contratto per l’acquisto dello stesso immobile, di importo non superiore a 250.000 euro.

È ammissibile anche il titolare del contratto di mutuo già in ritardo nel pagamento delle relative rate (purché il ritardo non superi i 90 giorni consecutivi).

La sospensione ha validità su tutto il territorio nazionale e non ci sono limiti in base al reddito: non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee).

Non si sa ancora quale sarà la documentazione da allegare alla domanda ai fini dell’accesso, bisognerà attendere l’emanazione dei provvedimenti che daranno chiarimenti sulle modalità attuative delle nuove disposizioni; probabilmente sarà sufficiente una semplice autocertificazione.

Per il periodo di sospensione, il Fondo pagherà alle banche, al posto dei mutuatari, il 50% della quota dei mancati interessi maturati sulle rate non versate.

Il restante 50% degli interessi maturati durante la sospensione resterà a carico del titolare del finanziamento, che finita la sospensione riprenderà a pagare le rate partendo dalla quota capitale residua lasciata al momento della domanda, applicando i tassi che ci saranno in quel momento.

Il piano di ammortamento verrà quindi allungato di un periodo pari alla durata della sospensione.

Sebbene sospendere le rate rappresenti la strada più comoda per molti, il nostro consiglio è quello percorrerla solo se strettamente necessario.

Vale la pena di provare prima ad avviare una trattativa con la banca che ha erogato il mutuo, considerare un’eventuale surroga e quindi alleggerire la rata, così da valutare se “congelare” il mutuo (allungandone i tempi e accumulando interessi da pagare in seguito) sia davvero la soluzione più conveniente.

Sono allo studio già altri interventi per incrementare la portata delle misure a sostegno del mondo del lavoro e delle famiglie, con un ulteriore allargamento degli ammortizzatori sociali.

Per fronteggiare questa situazione eccezionale servono misure rapide ed efficaci, ma occorre anche ottimismo da parte di tutti noi, fiducia in quella che sarà la rinascita del nostro Paese dopo un’esperienza così forte e drammatica.

Siamo sicuri che ce la faremo e che presto saremo pronti a costruire un domani migliore con tanta voglia di sentirci di nuovo attivi, di sentirci vivi.

L’augurio che l’Agenzia Immobiliare La Fortezza rivolge a tutti è quello di ripartire al più presto, guardando avanti e ritrovando la gioia di pianificare un progetto.

E se il vostro progetto sarà quello di vendere o comprare casa, l’Agenzia La Fortezza sarà lì, come sempre, pronta ad aiutarvi.

Anche nelle prossime settimane continueremo a pubblicare sul blog i principali aggiornamenti relativi alle misure prese dal governo riguardo al settore immobiliare, quindi seguiteci in questo spazio.

Inoltre ricordiamo che, in seguito alle disposizioni governative per combattere il coronavirus, l’Agenzia La Fortezza resterà chiusa finché la situazione sanitaria permetterà la ripresa dell’attività, ma è comunque a vostra disposizione per qualsiasi informazione: potete contattarci ai numeri telefonici che trovate qui o via mail all’indirizzo agenzialafortezza@gmail.com .

Ci rivediamo presto, promesso!

 

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